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Osservatorio infortuni sul lavoro Febbraio – Marzo 2017

Questo bimestre nelle marche si riesce mediaticamente ad attirare l’attenzione nazionale sulla tragedia degli infortuni sul lavoro che si susseguono mese dopo mese. Con l’eclatante crollo del ponte sopra l’autostrada A14 con transito aperto. Riportando così sotto i riflettori le  condizioni di lavoro nel paese che sembra avanzato, ma in realtà è volutamente tenuto in abitudini di precarietà per ottenere il massimo guadagno con la minima spesa a volte anche per pura negligenza. la classe lavoratrice costantemente in pericolo, non riesce, viste le sue  sempre più pesanti condizioni di sfruttamento a rivendicare neppure la salute sul lavoro. la fine dei voucher, che arriverà sotto questa primavera, è stata presentata sotto una vittoria sindacale, ma ad alcuni sembra più una concessione pre-elettorale per evitare il dissanguamento di voti già in atto nella fu-sinistra italiana. Non ci vorrà molto che i padroni costantemente al governo sotto ogni bandiera, sia essa nazionale o europea troveranno altri modi di abbassare il costo del lavoro e non garantire i diritti ai lavoratori che dispersi come dopo un big.bang  non riescono a far fronte comune per ottenere quello che gli spetterebbe dalla fetta del capitale che, anche se ormai in maggioranza finanziario, non accenna a crisi per le posizioni apicali. Nelle Marche in una anno sono stati persi 5021 posti di lavoro, aumentati del 6,5 % i disoccupati rispetto al 2015, in questi dati sono compresi come lavoratori i 64mila percettori di voucher marchigiani, che andranno ora a disperdersi nella giungla dei contratti
intermittenti. SU 619mila occupati in una regione come la nostra con un età media lavorativa tenuta  alta dal blocco dei pensionamenti un giovane su tre non riesce a trovare lavoro. Nonostante i discussi voucher fossero stati presentati come la risoluzione del lavoro nero occasionale, i dati parlano un’altra lingua  quella del lavoro nero voluto dai padroni, nel 2016 scoperti 496 lavoratori in nero e
346 evasori totali

3 FebbraioOsimo – una dipendente di metro di 29 anni rimane schiacciata da un bancale di sedie che le cade addosso, elisoccorsa dopo la perdita di conoscenza, riporta traumi da schiacciamento è in prognosi riservata

8 FebbraioMonteroberto – alla OMR un operaio 50enne rimane con l’avambraccio incastrato in una troncatrice per lamiere, i colleghi riescono a liberarlo vista la ferita molto profonda viene elisoccorso

11 FebbraioAncona – fincantieri operaio ferito da un martinetto al volto, riporta un trauma cranico

Ancona – FIncantieri viene condannata al risarcimento per due operai morti a causa della dolosa esposizione all’amianto in azienda

Pesaro – rogo alla FIAM, (azienda di componenti di arredo in vetro) sei dipendenti precauzionalmente in ospedale per controlli da inalazione di fumi da incendio

14 FebbraioAscoli piceno – operaio precipita da parecchi metri mentre monta una rete anti frana su una parete, elisoccorso è in gravi condizioni, nei giorni scorsi un altro operaio che lavorava da solo su un costone appena franato è rotolato con il trattore nel dirupo uscendone fortunosamente illeso

9 MarzoFano – muore 41enne precipitato dal tetto della profilglass da un altezza di 12 metri, nella caduta batte violentemente la testa su un macchinario sottostante Camerano -A14 crolla un ponte di attraversamento autostradale in manutenzione, sopra l’autostrada con traffico in corso, 3 operai di una delle ditte al lavoro volano dall’impalcatura in mezzo alle auto riportando ferite e stato di amnesia dovuto allo shock, un auto di passaggio viene schiacciata dal ponte facendo perdere la vita ad una due coniugi in transito sull’ A14

18 MarzoPesaro – operaio di 52 anni alla EUROLPREM viene risucchiato con un braccio in una sega elettrica, rischia l‘amputazione dell’avambraccio destro

20 MarzoPoggio san vicino – Agricoltore rimane infilzato sulle forche del trattore per lo spostamento del fieno, elisoccorso

A14 – tir che trasporta scooter si ribalta, rimane ferito il conducente

27 Marzo Serra dei conti – operaio di 26 anni alla scatolificio FIVE rimane incastrato con un braccio in un macchinario, elisoccorso

29 Marzo Sassoferrato – Agricoltore rimane schiacciato dalla botte piena di diserbante elisoccorso

30 Marzo – Osimo Stazione operaio di 32 anni ritrovato riverso a terra dai colleghi, caduto da 2 metri di altezza, soccorso è in gravi condizioni

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi

 

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comunicato stampa

Solidarietà a chi è vittima della repressione e dei fascisti

Nei giorni scorsi è arrivato a sentenza il processo per i fatti di Casa di Nialtri ad Ancona con il risultato di produrre condanne che hanno il sapore della vendetta e della repressione nei confronti di chi ha voluto manifestare per il diritto alla casa, la solidarietà ai migranti e contro politiche che privilegiano lo scontro al dialogo. In questo sono stati colpiti militanti anarchici e dei centri sociali con chiaro intento persecutorio. Contemporaneamente presso la sede dell’ USI-AIT Marche e del gruppo anarchico Malatesta di Ancona è stata recapitata una lettera di insulti e minacce di chiara natura fascista. In tutto ciò consideriamo grave il quadro politico che nel capoluogo dorico, e nelle Marche, si va delineando, dove faccendieri e uomini di palazzo agiscono indisturbati lottizzando beni comuni, rubando spazi, diritti e futuro della collettività, mentre le provocazioni fasciste, la repressione istituzionale e la repressione politica montano e colpiscono ogni forma di dissenso. Da parte nostra non si può che esprimere la massima solidarietà ai colpiti e il rifiuto ancora una volta delle provocazioni fasciste, singole od organizzate, e qualsiasi negazione della libera manifestazione al dissenso politico e all’autorganizzazione sociale.

 

I firmatari

Gruppo Anarchico Kronstadt  di Ancona

Federazione Anarchica Italiana sez. “M. Bakunin” di Jesi

Alternativa Libertaria / FdCA – sezione “Silvia Francolini” di Fano – Pesaro

Archivio – Biblioteca “Enrico Travaglini” / Circolo Culturale “Napoleone Papini” di Fano

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osservatorio infortuni

Osservatorio Infortuni sul lavoro dicembre 2016 – gennaio 2017

Un inizio di 2017 che sul piano infortuni riscontra un fortunoso rallentamento in numeri, ma non in gravità. Come sempre i mesi di festività, caratterizzati dal freddo con precipitazioni e nevicate intense come  in questo anno, rallentano di molto i lavoratori solitamente più a rischio. Ancora una schiacciante prova per le  province più a sud della  regione, che si trovano a fronteggiare un terremoto continuo e un clima non amichevole, causa anche la disorganizzazione, e che hanno subito danni gravissimi sopratutto al comparto agricolo appenninico. Quello che teniamo a sottolineare è la vacua soluzione alla de-industrializzazione avvenuta o futura in tutti i  comparti  marchigiani e  il turismo, crollato già di 15 milioni di euro non fa prevedere nulla di buono per la stagione futura. Inoltre i lavoratori impiegati in questo settore sono i più esposti alla violenza dei voucher e lo schiavismo da permesso di lavoro; sono  loro infatti il numero maggiore di nuovi contratti dovuta alla stagionalità delle aziende. Solo nel senigalliese  i voucher già cresciuti del 50% nel 2015, nel 2016 segnano un +106%. Finite le briciole lasciate dal jobs act, ora le aziende non ci pensano due volte a licenziare i lavoratori assunti solo in base a regali fiscali.  Popolazione attiva che cala del 1,6%  nelle Marche,  già una delle regioni  con il più basso incremento demografico in Italia e di conseguenza con questi dati le persone in cerca di lavoro in  regione,  si attestano a  69mila quando erano solo 32mila  nel 2008.Se da un lato l’industria dichiara che nel  2015 cresce sia il fatturato, che la produzione, con un utilizzo degli impianti al 65% di media, dall’altro cala l’occupazione del 2% rispetto all’anno precedente; chiaro indizio che per far soldi ai padroni serve sempre meno la  manodopera. Infatti la disoccupazione di lungo periodo,  attualmente è  la metà dei senza lavoro che lo sono da oltre un anno; tutto questo in un quadro di di unioncamere, regione e istat che è a dir poco allarmante. Ancora una volta quindi le marche operose, sono solo parole scritte su carta straccia con gli imprenditori che decidono di non investire in regione i loro guadagni.

 

10 dicembre – Montefano – donna di 69 anni finisce con il braccio nella seminatrice riportando gravi lesioni elisoccorsa
                     – Corridonia – muore imprenditore rimasto ferito in un incidente da caduta con  trauma cranico dopo 1 anno di calvario
12 dicemrbe – Polverigi  -agricoltore muore schiacciato dal trattore che si ribalta
22 dicembre – Porto santelpidio  – operaio manutentore rimane ferito nell’esplosione di un estintore che lo investe come una bomba
27 dicembre – Loreto  – agricoltore rimane con la gamba sotto la motozzappa che la stacca di netto l’arto
10 gennaio  –  Monteroberto – autista di scuolabus viene investito di fronte alla rimessa mentre si appresta ad iniziare il turno, sbalzato in un fosso riporta ferite alle  gambe
26 gennaio  –  Osimo – operatore ecologico rimane schiacciato con una gamba dal mezzo che si sfrena, ferito non grave
                    –  Gallo di Petriano – muore cadendo da una scala e battendo la testa all’interno di  un mobilificio un pensionato di 66 anni, indagini sono in corso sul fatto che lavorasse .
30 gennaio –   Villa potenza  – operaio di 56 anni rimane ferito alla testa da un tubo che gli cade addosso
                   –   San benedetto – un operaio di 40 anni rimane gravemente ferito in un incidente rischia di perdere una mano
A cura del Centro Studi Libertari “L. Fabbri” – Jesi
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comunicato stampa

Comunicato stampa del 14 Gennaio 2017

Tempo di comunali a Jesi, segreterie politiche e apparati vari sono al lavoro per selezionare candidati e programmi presentabili. Peccato però che nei fatti poco o nulla cambierà nel governo cittadino per i sogni ed i bisogni di una comunità che vive un impoverimento progressivo. Le scuse sono sempre le stesse: non ci sono i soldi, il pareggio di bilancio, sostenere l’impresa, etc.

Qualche ragazzotto allegro tirerà fuori magari che è colpa degli stranieri (la xenofobia e il razzismo stanno andando forte), alimentando una devastante guerra fra poveri. Jesi insomma come specchio del paese e dei problemi delle anime politiche più prossime alle questioni sociali, del lavoro, della solidarietà, degli ultimi.
Le schermaglie fra piccoli e grandi schieramenti per dare candidati e programmi validi la dicono lunga, perchè prima ancora delle persone e dei programmi scritti, vengono i fatti. E su questo piano poco o nulla si è mosso nella lotta politica in città.

La sanità pubblica sta sempre più precipitando nell’emergenza cronica causata da organici ridotti criminosamente all’osso, tant’è che Jesi recentemente è stata sulle cronache nazionali per la negazione del diritto all’IVG. Il dramma quotidiano di utenti e operatori al Pronto Soccorso è solo la punta di un iceberg. Il centro storico all’abbandono lavorativo e abitativo ha risposto trasformandosi in un luogo della movida fine a se stessa. Lavoro e servizi scompaiono progressivamente. Al tutto si cerca di mettere soltanto qualche pezza qua è là subappaltando e cercando di vendere locali pubblici, che ormai da anni sono all’asta.

Su tutto questo, negli ultimi tempi purtroppo, non si sono registrate prese di posizione, battaglie, mobilitazioni, attività che portassero al centro i bisogni e le soggettività per un protagonismo sociale a difesa dei diritti. Su tutto questo domina dunque un’assenza, come a livello nazionale, di una qualche forma di politica dell’impegno, della partecipazione, del coinvolgimento dal basso della collettività, specie di coloro che subiscono le decisioni del Palazzo e dei mercati.

A questo punto come pretendere che qualche incontro, qualche bella parola e l’impegno di brave persone possano diventare una proposta per la città ci lascia perplessi. Crediamo che senza protesta non ci sia proposta e si passi direttamente dalle stanze di partito a quelle di Palazzo.
La politica, quella solidale, fatta dal basso, è altro. Se si aspetta solo il giorno delle urne, qualsiasi sarà la scelta, sarà comunque perdente per i più deboli.

F.A.I. Federazione Anarchica Italiana

Sez. “M. Bakunin” – Jesi

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28 Gennaio, “Oro rosso”

voci e frammenti sul caporalato contemporaneo

“Non sapevano dove sarebbero andati , ma dovevano partire”

…e sarebbero sbarcati in un’ europa ben diversa da quella che si aspettavano, fatta di deportazioni o schiavismo nei campi, CIE e ghetti clandestini. Ma quelle che due ex-braccianti racconteranno sabato 28 Gennaio saranno storie di lavoratori, non soltanto di migranti.

Programma dell’iniziativa:

Dalle 17:30
– esperienze e testimonianze di due ex-braccianti che hanno lavorato e vissuto nel gran ghetto di Rignano (Foggia),

– “Oro rosso” mostra fotografica proiettata tratta dall’omoniomo progetto – documentario di Michela Frontino

– apericena a sottoscrizione per raccogliere qualche soldo in solidarietà ai braccianti che nell’ultimo incendio al ghetto hanno perso anche quell’unico riparo dove riposare dopo il lavoro nei campi