LiberiLibri 2018 – 17,18 e 24,25 novembre

 

Sabato 17 e domenica 18 al Palazzo dei Convegni di Jesi

Sabato 24 e domenica 25 in Via Pastrengo 2, presso i locali del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi

_______________20^a edizione_____________

Ritorna anche quest’anno l’editoria libertaria ed alternativa in mostra, a Jesi, quest’anno la mostra si dividerà fra Palazzo dei Convegni, il 17 e 18 novembre, ed i locali del CSL “Fabbri” il 24 e 25 novembre, con biblioteca circolante e archivio/biblioteca aperti per l’occasione.
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Apertura mostre:
-al mattino, dalle 10 alle 13;
-al pomeriggio, dalle 16 alle 20,

Sabato 17 e sabato 24, dalle 20, cena sociale al CSL “Fabbri”

Comunicato Stampa sul nostro striscione

Comunicato Stampa – 26/10/2018

Alcuni giorni fa un’amara sorpresa ha accolto gli aderenti e i frequentatori dei locali del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi, in Via Pastrengo 2. Lo striscione che da qualche tempo campeggiava sull’entrata non c’era più. I cordini che lo tenevano fermo apparivano recisi di netto in più punti. Il testo recitava: “Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi, sul lavoro, a scuola, in strada, davanti a un porto. Qui 12.000 libri per essere normali antieroi!”.

Il testo aveva la finalità duplice di far sentire meno soli chi in questi tempi viene facilmente abbandonato e dimenticato, e di sottolineare come le diversità di pensieri e culture, che ad esempio 12.000 libri – quelli contenuti nell’archivio del “Fabbri” e nella Biblioteca Circolante – rappresentassero uno strumento di crescita, solidarietà, ed emancipazione.

Come è noto, i libri hanno dato sempre fastidio a chi vuole e si accontenta di idee semplici e uomini forti. Il fascismo in Italia ne censurava la pubblicazione, il nazismo in Germania, li metteva al rogo. Riferimenti passati che purtroppo appaiono di tremenda attualità, in un paese dove, nel 2016, appena 4 italiani su dieci hanno letto un libro. Un paese che è fra i primi per analfabetismo funzionale della sua popolazione. E i risultati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.

Poi, per carità a fare gli eroi con uno striscione degli anarchisti, sono bravi tutti! Al pari di quelli che fanno le ronde in dieci per intimidire un ambulante, o di quei vendicatori che si fanno giustizia da se, sparando in giro per la città (o anche dentro casa, con la nuova legge sulla legittima difesa). Presto metteremo un nuovo striscione, magari per sottolineare che quello di Riace è un modello da diffondere più che da perseguire. Ma in fondo uno striscione è poca cosa, è il messaggio che trasmette chi lo mette, e di chi lo toglie.

Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi

La.B.C. – La Biblioteca Circolante – Jesi

Comunicato Stampa del 13 ottobre 2018

Sabato 13 ottobre, a Jesi, si è svolto un incontro interprovinciale fra alcune realtà anarchiche e libertarie della regione. Varie le questioni dibattute: il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per le classi sociali più deboli, il montare dell’arroganza fascista e razzista e il venir meno delle garanzie sociali del welfare state.

E’ stata valutata positivamente la manifestazione in Ancona contro l’apertura della sede di Casa Pound, e più in generale la mobilitazione studentesca nel paese. E’ stata espressa solidarietà alle lotte degli operai della Fiat-New Holland di Jesi, contro gli incidenti sul lavoro e si è invitato a dare sostegno allo sciopero del sindacalismo di base del prossimo 26 ottobre.

Parole di condanna sono state riservate anche al montare della politica di apartheid sostenuta dal governo e che, negli esempi segregazionisti dei sindaci di Lodi e Monfalcone trova conferma. In merito si invita ad aderire all’appello di solidarietà fatto dal Coordinamento Uguali Doveri di Lodi a sostegno dell’integrazione scolastica dei figli degli immigrati, per sostenere le spese di trasporto e mensa negate, e ribadendo la necessità con le lotte dal basso di contrastare e annullare politiche e leggi discriminatorie, contro chi oggi semina vento e farà raccogliere, domani, tempesta alla società pacifica di questo paese.

Si considera necessario oggi più che mai un fronte unito di lotta – nelle diversità di espressione – per riaffermare i valori della solidarietà, della libertà e della giustizia sociale.

FAI – Federazione Anarchica Italiana
Sez. “M. Bakunin” – Jesi;
Sez. “F. Ferrer” – Chiaravalle;

Alternativa Libertaria/FdCA
Sez. “S. Francolini” – Fano/Pesaro;

Gruppo Anarchico “Kronstadt” (senza fissa dimora) – Ancona