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Osservatorio Infortuni Aprile – Luglio 2022

Dopo cinque mesi dall’ultimo bollettino di morti e feriti dalla regione marche, non che ci aspettassimo un miglioramento sul fronte dello sfruttamento con l’arrivo della stagione turistica, che è cosi misera di controlli da essere considerata da tutti il normale sfruttamento stagionale. ma un numero cosi alto di infortuni la realtà marchigiana è solita non raggiungerlo, per le fasce d’età giovanili (14-19 anni ). spesso impiegate in lavori stagionali e stage non retribuiti nei mesi estivi. l’inizio anno sorprende con un insolito alto numero di vite segnate a causa di infortuni al lavoro. gli istituti di rilevamento da gennaio a giugno davano un aumento di 573 infortuni sull’anno precedente, arrivando nel 2022 a 1124 infortuni in soli 6 mesi.è una fascia d’età che solitamente, in numeri percentuali sul totale dei lavoratori non è impiegata in gran numero, visto che non può svolgere alcune mansioni, come quelle legate alla somministrazione di alcolici. sono da considerare, a questo punto, inesistenti i controlli se la fascia fino a 14 anni dichiara 702 infortuni(!) ci domandiamo che tipo di mansione possa essere stata svolta da questi ragazzi o che sia tutta nell’ambito scuola lavoro? e se fosse il loro tutor che dice? non dovrebbe cercare di abbassare i fattori di rischio per lavoratori cosi giovani e spesso inesperti? non ci sembra che i dati inail specifichino quanti studenti/sfruttati siano tra gli infortunati. il lungo periodo trascorso dall’ultima nostra uscita sui dati regionali è trascorso all’insegna della guerra sul territorio ucraino che ha impattato più incisivamente, delle molte guerre in corso, il tenore di vita dei lavoratori europei e non, l’aumento dei prezzi dei combustibili e di conseguenza, il costo della vita è purtroppo destinato ancora ad aumentare. sui fronti non sembrano spirare venti di pace e di conseguenza oltre alla morte sul campo di battaglia gli sfruttati si ritroveranno aziende che non trovano più profittevole sfruttarli. ci saranno fermi di produzione come ci sono già stati per la carenza di pezzi, che peseranno tutti sulle spalle di una classe lavoratrice che sembra aver dimenticato come difendersi, partendo dall’unica sua arma, la solidarietà.

rincorrendo da oltre un ventennio un sogno di benessere raggiunto a caro prezzo, al costo di guerre e sfruttamento distanti dai nostri lidi, ma che lo stesso causano tragiche migrazioni epocali, di cui non vediamo che piccoli segnali, le nostre latitudini sono distanti, ancora per poco, dai campi profughi popolati da milioni di persone in fuga ormai da anni come in tutte le realtà di confine tra stati resi instabili. cosi che le elité possano scambiare i loro affari a buon prezzo. questo si riflette nell’ascesa politica degli sciacalli di disgrazie che si erano sopiti per oltre 30 anni, arrivando con soluzioni facili a problemi complessi raccogliendo voti anche tra lavoratori che sperano di rifarsi su altri lavoratori. ma che la rappresentanza di un sistema politico che cura gli interessi dei padroni o al massimo qualche libertà individuale residua e ha perso di vista un bene collettivo degli ultimi è ai nostri occhi già delegittimato da tempo, molti lavoratori scelgono di astenersi dal teatrino elettorale, senza però una partecipazione attiva nel portare avanti lotte nessuno riuscirà a migliorare la nostra condizioni di sfruttati. ritornando ai dati locali continuano ad emergere dai minimi controlli le irregolarità che ingrassano le tasche di chi vive del lavoro dei sottoposti, una decina di lavoratori non in regola in una discoteca di montecassiano, un imprenditore senza scrupoli costringeva i lavoratori con minacce e intimidazioni a 50 ore settimanali con contratti da 18 senza versare i contributi dovuti a civitanova marche, 10 gli imprenditori scoperti a gestire cantieri non a norma di sicurezza tra civitanova, tolentino, e ussita. mentre a gabicce l’ennesimo sfruttatore in un autolavaggio con il ricatto del rinnovo del permesso di soggiorno impiegava persone per 3 euro l’ora per 12 ore al giorno,senza giorno di riposo dando alloggio all’interno di locali insalubri in un garage senza servizi igienici.

8 aprile – pesaro – a14 incidente in autostrada, autista di un camion perde la vita tra le lamiere

11 aprile – ascoli – agricoltore di 66 anni rimane con una gamba straziata dalla motozappa.

12 aprile – ascoli – 55 operatori sanitari contagiati, chiuso parte del pronto soccorso per mancanza di personale
gradara – agricoltore muore schiacciato nel trinciaerba che si ribalta

14 aprile – pesaro – mezzo agricolo si ribalta, agricoltore viene sbattuto prima contro un albero poi contro la recinzione dell’oliveto dove lavorava. elisoccorso in gravi condizioni

27 aprile – fossombrone – muratore di 22 anni precipita dal solaio per un cedimento facendo un volo di tre metri, elisoccorso

montecassiano – feriti due autisti di un mezzo che trasportava vetro in bancali, uno dei due viene travolto e ferito gravemente dal carico che cerca di sistemare dopo lo sbilanciamento in una rotatoria l’altro si ferisce cadendo dal mezzo

12 maggio – tolentino – falegname di 32 anni si amputa una falange e ferisce profondamente un altro dito con una fresatrice

21 maggio – morro d’alba – operaio agricolo di 24 anni si ribalta con il trattore elisoccorso

22 maggio – numana – titolare di una pizzeria di 63anni ustionato da una fiammata in cucina riporta ustioni sul 10% del corpo elisoccorso

25 maggio – fermo – 29enni schiacciato da una balla di fieno in una azienda agricola, elisoccorso
senigallia – autocarro finisce nel fossato dell’A14 ferito il conducente estratto dalle lamiere

29 maggio – serrapetrona – agricoltore di 30anni rimane ferito per l’esplosione della gomma del trattore che stava gonfiando, riporta vari traumi tra cui il più grave un trauma toracico

1 giugno – jesi – camionista diretto alla new holland muore tra le fiamme, incastrato tra le lamiere del mezzo che si incendia dopo lo scontro con due piloni di un sottopasso

numana – camion si ribalta mentre scarica uno yacht al porticciolo, autista ferito

2 giugno – ostra vetere – operaio di 24 anni della rieco rimane con un braccio incastrato nel compattatore di rifiuti

3 giugno – treia – durante le operazioni di taglio di un albero l’operatore viene colpito dal tronco elisoccorso

4 giugno – ancona – dipendente della coop che gestisce un parcheggio aggredita, spintonata e denudata da un automobilista che da in escandescenze dopo essere stato richiamato perchè in contromano e ad alta velocità nel parcheggio

belforte – operaio metalmeccanico di 50anni si amputa un dito in un macchinario per piegare e tagliare le lamiere

civitanova marche – giardiniere 58 enne si procura una profonda ferita al braccio con una motosega

5 giugno – ancona – bidella di 58 anni travolta dagli studenti in uscita dell’ultimo giorno di scuola si frattura un polso cadendo

9 giugno – castelfidardo – assicuratore di 26 anni muore nel tragitto casa lavoro scontrandosi in moto con una mietitrebbia

27 giugno -falconara marittima – vongolara si ribalta ad un miglio dalla costa, muore un marinaio di 57 anni rimasto incastrato nella cabina, tratto in salvo un altro marinaio da un’altra vongolara giunta in soccorso

28 giugno – piandimeleto – agricoltore muore nel ribaltamento del trattore finendo in un dirupo

30 giugno – mogliano – agricoltore rimane ferito con una mano nella coclea che scarica granaie riportando la sub-amputazione del dorso

4 luglio – san benedetto – bagnino di salvataggio pestato da adolescenti ripresi per pericolosi tuffi

6 luglio – montecosaro – cade da 3 metri di altezza nella voragine che squarcia il solaio dove sostituiva un condizionatore in un calzaturificio riporta politraumi

10 luglio – belforte – muore 69enne cadendo con il trattore in un dirupo

15 luglio – roccafluvione – operaio del comune cade in un dirupo mentre svolge manutenzione
stradale, recuperato dai vigile del fuoco riporta ferite lievi

18 luglio – cagli – esplosione alla distilleria major di una miscela di acqua e alcool investe un operaio di 50 anni, riporta ustioni di secondo grado al volto braccia e corpo elisoccorso

ancona – addetto alle consegne per una pasticceria viene investito da un’altro furgone che lo tampona, si salva gettandosi all’interno del mezzo riporta ferite ad una gamba

22 luglio – caldarola – giovane operaio addetto ad un macchinario si amputa l’avambraccio

23 luglio – civitanova marche – a14 incidente tra tir e furgone della frutta, autista del mezzo più piccolo riporta gravi ferite elisoccorso

27 luglio – montecassiano – operaio edile di 21 anni di una ditta in sub-appalto cade dall’impalcatura riporta politraumi

porto sant’elpidio – operaio riporta gravi ferite in un azienda trauma cranico, fratture multiple a clavicola e gamba, si ipotizza una caduta dall’alto ma non c’è certezza all’arrivo in ospedale

28 luglio – tolentino – autotrasportatore di 40anni cade nelle operazioni di scarico al centro commerciale riporta varie fratture e escoriazioni

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi

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Osservatorio infortuni – dicembre 2021 -> marzo 2022

questi quattro mesi di distanza dall’ultimo osservatorio ci mostrano uno scenario che pochi avrebbero immaginato nell’ anno passato. il nuovo anno si porta dietro tutti i problemi di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, tutte le carenze nei controlli della salubrità e la messa a norma, realta` che assume caratteri drammatici anche per la sua continuità negli anni. L’arrivo di un conflitto armato ai confini europei ha portato nuovi scenari di contrasto tra potenze e poteri. per la classe lavoratrice rimangono sempre gli strazi e lo spargimento di sangue su tutti i fronti. le ricadute economiche e sociali sono pesanti e sappiamo saranno peggiori negli anni avvenire. per i lavoratori della regione marche i comparti più colpiti sono quello del distretto calzaturiero ormai in costante crisi occupazionale. il rincaro delle materie prime sopratutto energetiche mettono sempre più molti lavoratori in condizione di povertà, vedendo il proprio potere di acquisto prosciugato dai continui aumenti. in questi mesi nei pochi controlli sono decine i lavoratori in nero scoperti, il più eclatante è il caso di caporalato di un azienda vincitrice di un bando della prefettura per la gestione di centri di accoglienza che tratteneva stipendi interi ai lavoratori senza versare gli straordinari e facendo svolgere mansioni non previste nei contratti sottoscritti. l’ispettorato del lavoro è un organo importante nella gestione dei controlli per la sicurezza ed il rispetto dei contratti di lavoro, ma è in depotenziamento da anni e le rappresentanze dei lavoratori non riescono neppure a mantenere l’organico presente. Nelle marche l’organico è stato dimezzato rispetto a dieci anni fa: in provincia di ancona sono in servizio 41 persone, contro le 61 presenti nel 2015, a pesaro ce ne sono 33 ed erano 42, Macerata 27 contro i 60 del 2015, mentre ad Ascoli sono in 29 nonostante queste ultime due provincie stiano affrontando le centinaia di cantieri della ricostruzione post sisma che prosegue a rilento. le cifre si riferiscono al personale amministrativo e ispettivo; quest’ultimo sopperisce alle carenze del primo ma gli ispettori tecnici sono al massimo 3 ogni ispettorato territoriale. con questi numeri è evidente che per quanti corsi i lavoratori possano frequentare nulla impedisce i padroni dall’arricchirsi non rispettando norme di sicurezza o non fornendo adeguati e costosi DPI ai lavoratori. i dati del primo bimestre del 2022 mettono le marche tra le regioni italiane meno sicure rapportato alla forza lavoro, con un incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale (im= indice incidenza media, pari a 3,7 morti ogni milione di lavoratori) insieme a molise, toscana e sicilia. Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’ Inail entro lo scorso mese di febbraio sono state 121.994, in aumento del 47,6% rispetto alle 82.634 del primo bimestre del 2021 e del 26,4% rispetto alle 96.549 del periodo gennaio-febbraio 2020. Di queste, 114 hanno avuto esito mortale, in aumento del 9,6%, 10 in più rispetto alle 104 registrate nel primo bimestre del 2021 e sei in più rispetto alle 108 del periodo gennaio-febbraio 2020.per farsi un idea della tragedia del lavoro in italia nel 2019 in assenza della pandemia le denunce di infortunio sono state 642 mila, non c’è bisogno di elmetti per difendere confini inesistenti o patrie fatte dai padroni, la classe lavoratrice ha già i numeri di una guerra tra morti e feriti, da anni, senza che la classe politica abbia interesse a frenare questo spargimento di sangue che fa da fondamenta alla concorrenza capitalistica di sfruttamento della forza lavoro con altre parti del mondo.

3 Dicembre – serra san quirico – operaio 35enne rimane con entrambe le mani sotto una pressa in un azienda di materiali plastici, soccorso in gravi condizioni rischia la di perdere entrambe le mani

7 Dicemrbe – ascoli piceno – camionista muore tra le lamiere del proprio mezzo che si schianta contro un capannone industriale

17 Dicembre – Gualdo – 49enne si amputa un dito con una sega a nastro durante il lavoro con la sua ditta in una casa di campagna

24 dicembre – ancona – dipendente di un supermercato finisce in ospedale malmenato da un cliente ripreso per non ottemperare all’obbligo di mascherina

29 dicembre – osimo – dipendente di un azienda di spedizioni investito alla fermata dell’autobus mentre usciva dal lavoro

4 gennaio – penna san giovanni – tre dipendenti di una casa di riposo positive su 16
torrette – nell’ospedale regionale sono 40 gli infermieri contagiati

12 gennaio – porto recanati – 56enne muore cadendo da una scale appoggiata ad un terrazzo mentre ripara una tubatura da circa 3 metri d’altezza, cadendo rovinosamente su una scalinata

14 gennaio – ancona -operaio 60enne cade da 4 metri per un cedimento dell’impalcatura di allestimento di uno yacht, ricoverato in gravi condizioni
– Macerata – schianto tra un autocarro e un camion in superstrada, il conducente del mezzo di minor portata ricoverato in gravi condizioni
– Senigallia – dipendente asur di 50anni riporta un trauma cranico a causa di un pino che cade sul suo mezzo mentre percorre la strada per l’ospedale cittadino

16 gennaio – sassoferrato – operatore ecologico investito da un auto mentre raccoglie i rifiuti elisoccorso

18 gennaio – senigallia – 3 operatori in casa di riposo contagiati
ostra – 5 operatori in casa di riposo contagiati
civitanova marche – 5 vigili urbani contagiati

29 gennaio – cingoli – furgone con 5 operai esce di strada al rientro a casa, un operaio di 29 anni muore e un altro rimane gravemente ferito, gli altri tre illesi

9 febbraio – Numana – operaio di 57 anni cade da un trabaltello da circa 5 metri, perde conoscenza dopo aver battuto la testa riportando anche varie fratture elisoccorso è grave

13 febbraio – Jesi – rider di 32 anni in bici viene investito da un auto mentre era in consegna

14 febbraio – serra dei conti – furgone adibito al lavoro esce di strada perde la vita il conducente

28 febbraio – fano – crai operatrice addetta alla macelleria rimane incastrata con un dito nel tritacarne

9 marzo – jesi – operaio 33enne giardiniere, viene colpito alla testa dal ramo che stava tagliando si procura una profonda ferita e cade per 8 metri in una scarpata, ricoverato

16 Marzo – Pesaro – geometra di 49 anni muore in un incidente stradale durante il tragitto per il lavoro

19 marzo – Monsano – agricoltore cade dalla scala mentre pota elisoccorso per politraumi
Jesi – incidente stradale coinvolge un infermiera 26enne mentre si reca al lavoro

31 marzo -Serra san quirico – operaio di 40anni rimane incastrato con un guanto da lavoro nel nastro che trasporta ghiaia nella cava della gola della rossa incastrandovi tutto l’avambraccio nonostante gli altri operai fermino il nastro, riporta un grave trauma da schiacciamento all’ arto

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi

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Osservatorio Infortuni sul lavoro – sett. ott. nov. 2021

Ritorniamo trimestrali dopo un paio di uscite, mai stanchi di riempire i muri cittadini con le giornaliere disgrazie dei lavoratori Marchigiani, cosi che neppure un ferito passi inosservato a chi magari per superficialità dimentichi per un momento la violenza che il mondo del lavoro con i suoi ritmi e le sue regole di profitto usa verso chi fa si che la merce che comprate o di cui usufruite arrivi sul mercato. lasciatoci alle spalle il grande aumento di lavoratori stagionali sfruttati da gran parte dei padroni del turismo, ritornano a coprire di sangue le vie i lavoratori dei cantieri che in regione sono sempre di più, pur non aumentando in proporzione il numero di addetti al controllo della loro messa a norma di sicurezza. nei primi otto mesi del 2021 nelle marche gli infortuni sono aumentati del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contando 22 morti e 10598 incidenti; le malattie professionali riconosciute sono aumentate del 47,1% in particolare nell’industria, dove sono passate da 2746 (2020) a 3720 (2021) . Anche quest’anno ci sembra chiaro che le tante parole spese sulla sicurezza sul lavoro da sindacati e padroni siano chiacchiere al vento, come potrebbe essere altrimenti se non conoscono altro all’infuori del proprio ufficio? Di certo non si preoccupano ad esempio della leggerezza con la quale, i medici del lavoro e gli RSSPP, effettuano le visite annuali di controllo negli ambienti lavorativi, cosi` come del resto spesso non si preoccupano nemmeno di aggiornare il documento di valutazione dei rischi; I rischi che come lavoratori corriamo sul posto di lavoro quotidianamente dovrebbero essere elementi sui quali gli organi competenti dovrebbero lavorare per aggiornare ed adeguare la propria organizzazione aziendale, ma evidentemente l’efficienza ed il rendimento sono requisiti necessari solo per gli operai. La multa non è un deterrente per la messa a norma dei locali? chissà, forse la perdita di proprietà funzionerebbe, come ha sempre funzionato per spaventare i padroni. La provincia di ancona miete le sue vittime pur essendo “una delle provincie italiane che ha perso più posti di lavoro nel biennio 2018 – 2020” a detta del patron della Cablo. un esempio lampante è il caso della Enedo, azienda di Osimo di proprietà ora svedese che annuncia 35 licenziamenti su gli 85 dipendenti rimasti dopo anni di delocalizzazione in tunisia (nel 2002 erano 350 i lavoratori in quest’azienda). ma sembra che il capitalismo straccione marchigiano non sia rimasto altro che vendere a proprietà estere o delocalizzare, visto che qua hanno già spremuto i lavoratori locali ormai spesso in età avanzata e un lungo percorso all’interno di aziende per lo più famigliari. Eppure lo sfruttamento è ben lungi dal fermarsi perché è la base della società che ci fanno subire, che andrebbe perlomeno ribaltata. su 9 aziende controllate nel maceratese in questi mesi 3 su 5 non erano a norma con i propri dipendenti, su 61 lavoratori complessivi 24 risultavano in nero. a corridonia una ditta che lavora tomaie con 10 operai in nero e completamente assente di documenti di valutazione del rischio, nessuna sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti a sostanze tossiche, nessuna conformità degli impianti elettrici e di antincendio per non parlare dei DPI per i dipendenti. ecco se questa è l’economia del territorio, che silente appalta a queste realtà le lavorazioni è evidente che è il sistema non regge, perché è impossibile rimanere sul mercato con qualsiasi prodotto se dall’altra parte del mondo c’è una sorta di schiavismo. anche la legge sul caporalato non sembra sorbire grossi deterrenti agli sfruttatori, nella zona di Fermo l’azienda agricola valli di marca, viene accusata da decine di operai finalmente riusciti nella denuncia delle reiterate ingiustizie e veri e propri ricatti: 12 ore lavorative a 5 euro l’ora, richiesta di soldi per la fornitura di DPI obbligatori (tute,stivali) con conseguenti minacce di licenziamento o non chiamata al lavoro se stagionali agricoli.
 
1 settembre montelabbate – operaio 62enne alla metal plex rimane ferito gravemente alle gambe elisoccorso
 
3 settembre – ascoli – autista muore scontrandosi con suo camion contro un capannone industriale, rimane dilaniato tra le lamiere del mezzo
 
4 settembre – ancona – ad un macellaio di un supermarket cade un coltello di mano, si infilza alla caviglia perdendo molto sangue subito soccorso
– ancona – banchina 23 del porto, operaio di 43 anni rimane con un piede schiacciato da una barra di acciaio di 10 tonnellate, il dpi pur indossato non gli evita una lesione al piede
 
5 settembre – camerano – in un maneggio 69enne si ferisce con la motosega procurandosi una profonda ferita causa di un copioso dissanguamento elisoccorso
 
21 settembre – macerata – muratore 52enne colpito alla testa da un saccone di ghiaia che si sgancia dal sollevatore elisoccorso per trauma cranico
 
23 settemrbe – offida – 63 enne muore ustionato dallo scoppio del serbatoio e seguente incendio del decespugliatore che stava utilizzando da solo in un area isolata
 
25 settembre – montefortino – 56enne in un cantiere cade da 3 metri di altezza e muore senza riprendere conoscenza dopo il vano tentativo dei soccorritori di rianimarlo sul posto
 
16 ottobre – macerata – operaio ferito in un incidete ad una rotatoria, si ribalta con il furgone colpito da una panda 25 ottobre
– ascoli – incendio nella cucina di un ristorante del centro, un ricoverato con principio di intossicazione altri sono riusciti a mettersi in salvo
 
20 novembre – jesi – contagiati due operatori nella locale casa di riposo
 
23 novembre – acqualagna – operatore di 53 anni si amputa un dito con una sega circolare, subito operato nel tentativo di ricongiungere il moncone all’arto
 
A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi
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Osservatorio infortuni sul lavoro – Maggio, giugno, luglio, agosto 2021

Anche questo numero dell’osservatorio esce dopo quattro mesi, il lavoro di raccolta dati non si ferma, come non lasciano respiro i ritmi di lavoro, sempre piu` oppressivi. Non ci sono mai buone notizie sul fronte della sicurezza del lavoro in regione. In questi mesi estivi fatti di precariato e lavoro nero, stagionale l’arretramento del livello di sicurezza lavorativa, sia in senso economico (leggasi ricattabilita`), che di esposizione ai rischi di infortunio e` un fatto, ormai consolidato, di contratti e di lavoro precario, determinato, che di certo non fornisce il tempo adeguato per avere sufficiente esperienza nelle proprie mansioni e stabilita` per costruirsi una vita. I corsi e la formazione, organizzati sempre a norma di legge, a volte in modo superficiale, riescono nell’intento di deresponsabilizzare il padrone, per noi purtroppo rimane solo l’esperienza nella mansione per comprendere i rischi che corriamo, e spesso non basta, mentre l’imprenditore spinge sempre piu` avanti l’asticella del compromesso per reggere la concorrenza, in certi settori, con la vera e propria schiavitu`. […]

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Osservatorio Infortuni, gennaio – aprile 2021

A distanza di qualche mese, posiamo di nuovo lo sguardo sui disgraziati che muoiono e si mutilano per il mal-lavoro nelle marche per continuare ad alzare la voce su queste vicende quasi quotidiane
per squarciare il velo dell’abitudine alle disgrazie di noi lavoratori.
Se il forte calo di infortuni ( -17% ) sul lavoro e di incidenti in itinere (-30%), insieme ad un aumento del 39% di morti sul lavoro sono dati tangibili e caratteristici del primo anno di pandemia conclusosi a fine 2020 (un anno segnato senza dubbio dalla cessazione e dal rallentamento di molte attivita`), l’aumento degli infortuni segna invece il passo ad un 2021 di graduale ripresa del lavoro che non garantisce affatto sicurezza e salute per i lavoratori. sono 2782 i contagiati in ambito lavorativo in regione dall’inizio dell’anno. viene finalmente portata
in causa l’asur che dovrebbe effettuare regolari controlli preventivi sui luoghi di lavoro, una pratica, questa, divenuta sempre piu` importante per i lavoratori che non possono ormai contare sui sindacati, dediti alla mera prestazione di servizi e promuovendo soltanto semplici campagne
pubblicitarie sulla sicurezza, vedendosi bene dallo scuotere il sistema che li nutre. Nello specifico le aule di tribunale stabiliranno se l’asur, come risulta evidente, non abbia neppure visionato il piano dei lavori e le relative attuazioni in materia di igene e sicurezza in un cantiere per rimozione amianto da una tetto, un lavoro praticamente irrealizzabile in
sicurezza che costò la vita ad un operaio già vittima di altri infortuni con gli portarono
problemi alla vista e alla deambulazione quindi già non indicato per determinati lavori. Nel frattempo continuano a venir chiusi laboratori per contoterzi dove lavoratori in nero tra cui minori
lavorano anche senza riscaldamenti, le ditte appaltatrici rimangono sempre anonime e
fingono di misconoscere il rapporto tra i costi di produzione effettivi ed i costi di un lavoro eseguito secondo la legislazione vigente. i padroni si distinguono per fantasia e professionalità quando a seguito lunghe indagini viene a galla quello che i lavoratori conoscono da anni: i cantieri navali con
mille sub-appalti sono il luogo perfetto per lo sfruttamento, infatti è stato scoperto un giro di
aziende fasulle con 153 lavoratori in nero senza contributi o irpef con 131 milioni di euro
di fatture false, qualunque sia la condanna, un profitto cosi elevato copre di certo i rischi d’impresa
illegale. se sulla costa e nelle città turistiche si fa sentire il lamento di piccoli imprenditori
dell’intrattenimento alimentare tra bar e ristoranti sempre pronti a sfruttare giovani con
stage e contratti con orari fasulli, nell’entroterra fabrianese si sta consumando l’ennesimo dramma profondamente intrecciato ad una lunga storia di bieco sfruttamento, gli imprenditori che fino a ieri usavano gli ex mezzadri per
arricchirsi ora ad uno ad uno si sfilano da quei territori che avevano precedentemente e
fortemente caratterizzato. Questo è il capitalismo, non ci si puo` scandalizzare da chi per definizione opera per il maggior profitto possibile. ultima in ordine
di tempo è la vertenza elica che rischia di lasciare per strada 400 lavoratori, di famiglie e che e` di difficile soluzione, semplicemente il padrone ha deciso di spostarsi dove gli sfruttati
costano meno. anche la ex merloni ora Jp annuncia la mobilità per 500 lavoratori dopo ore e
ore di cassa. in regione il modello industriale sta indietreggiando da anni, nonostante gli
investimenti in infrastrutture e i favori economici della classe politica non più in grado di
assecondarsi i padroni a cui semplicemente non conviene più rimanere nel piccolo modello
marchigiano. la rappresentanza politica difficilmente si farà realmente carico delle vite e le difficoltà dei lavoratori che non devono però lasciare al padrone tutto il banco, ma rivendicare diritti, dignità e giustizia sociale, per un futuro migliore. Per tutti.

07 Gennaio  – Jesi –  operaio 55enne muore travolto sui binari della stazione da un escavatore su rotaia in manovra

13 gennaio   Cerreto d’esi – frontale camion auto feriti non gravemente entrambi l’autista del mezzo pesante agli arti inferiori

23 gennaio – monte san vito – incidente tra auto in una strada di campagna, tecnico agricolo riporta la frattura di 4 costole

29 gennaio   -Ancona  – operaio di 68 anni cade da tre metri d’altezza riportando traumi agli  arti inferiori per il cedimento di un controsoffitto della chiesa dove lavorava

9 febbraio  –  Osimo – incidente tra camion e autobus, il mezzo pesante finisce nel fosso  autista estratto dalle lamiere e trasportato in ospedale insieme ad alcuni  passeggeri dell autobus

12 febbraio  – ripe di tre castelli  – addetto  alla nettezza urbana vola a terra dopo che il mezzo a cui era appeso viene tamponato, elisoccorso

18 febbraio   -Cupramontana – dipendente delle poste coinvolto in un incidente con l’auto di servizio, estratto dalle lamiere dai pompieri

25 febbraio  – Fabriano   – 46enne operatore di una ditta che svolge lavori di manutenzione cade mentre pota un albero, su una scala, cadendo si infilza l’ascella negli spuntoni di un cancello sottostante

18 marzo – Fabriano –   frontale tra minibus e auto 4 lavoratori del cantiere della pedemontana feriti

25 marzo    Civitanova – operaio di 40 anni precipita da una tettoia che cede mentre era al lavoro trasferito d’urgenza in ospedale
Civitanova  muratore di 35 anni travolto da una pensilina di cemento durante i lavori ristrutturazione di una palazzina

30 marzo   –  Sassoferrato – autoarticolato finisce contro un albero, autista ferito camerino- operaio di 53 anni cade da un impalcatura in un cantiere batte la testa elisoccorso

31 marzo  – san benedetto – operaio di un cantiere edile 45enne viene colpito da una pesante  catena alla testa che  lo scaraventa a terra privo di conoscenza trasferito  d’urgenza

1 aprile – ancona – marittimo di 35 anni rimane gravemente ustionato a braccia e gambe.mentre era a bordo del mercantile F Claudia, fermo in banchina 8 del porto. investito dall’ondata di vapore fuoriuscita da una pompa idraulica in sala macchine

3 aprile – Marotta – incidente tra carroattrezzi e tir per trasporti eccezionali, grave un autista di 51anni estratto dalle lamiere incastrato col mezzo sotto lo scafo dello yacht in quel momento trasportato

21 aprile – Osimo – operaio di 27 anni cade da un cestello elevatore da un altezza di 5 metri  battendo la testa  e riportando sospetti politraumi elisoccorso

26 aprile – San Constanzo – operaio cade da un impalcatura in un agriturismo batte la testa e riporta politraumi elisoccorso

29 aprile – Castelfidardo – operaio di 30 anni rimane con una mano schiacciata in un macchinario

 

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” Jesi