8 settembre, Biblio Circolante + cena sociale – riapertura invernale

Sabato prossimo, 8 settembre, ci sarà la notte azzurra a Jesi.

Un buon modo per festeggiare la sportività dei cittadini che nei giorni scorsi si sono distinti nel salto dei fiumi d’acqua, nella corsa ad ostacoli fra vie trasformate in torrenti, nello spalare in tempi olimpionici stanze allagate, e molte altre specialità. Vincitori? Nessuno. Mentre, ad essere sconfitta, è stata una città, che merita qualcosa di più di belle parole e kermesse per pochi eletti.

Qualcuno ha detto che è venuta meno la manutenzione delle caditoie. Altri hanno ricordato la presenza (allarme) delle tante buche presenti, che segnalano un drenaggio non più funzionale. Re piccione se n’è volato via da un pezzo (ricordate! quello che voleva sistemare tutte le buche in giro). Resta una città in cui è stato ricordato che sicurezza vuol dire fognature, trasporti, sanità, strade e non soldi buttati via per le ennesime telecamere populiste (ed inutili).

Per tutto questo, sabato prossimo, durante la notte azzurra il Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”, sarà aperto, come luogo di socialità ed accoglienza, cultura e dibattito, diversità ed aiuto, e per non rimanere soli ad imprecare di fronte ai molti stati di calamità dei tanti, troppi malgoverni. Cena sociale, biblioteca circolante e archivio delle memorie, perché la solidarietà si coltiva giorno per giorno. Naturalmente in Via Pastrengo 2 a Jesi.

Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi

Osservatorio Infortuni sul lavoro – marzo, aprile, maggio 2018

Torna l’osservatorio sugli infortuni in versione trimestrale per questo numero, nonostante un primo maggio dedicato agli infortuni sul lavoro, si susseguono inesorabili gli incidenti dovuti alle condizioni di lavoro non sicure che devono affrontare quotidianamente i lavoratori marchigiani. La fotografia che ci riporta il territorio è la stessa che sentiamo sulla nostra pelle, identica a 30 – 50 anni fa, il tanto decantato 4.0 è innovativo solo per chi cerca sempre modi nuovi e magari anche legali di produrre plusvalore dal sudore di altri, noi qui tra carichi di lavoro in aumento, tagli al personale, turni sempre meno attenti al benessere di chi li svolge. Continuiamo a morire cadendo da impalcature,travolti da carichi,precipitando da altezze che ormai leggi su leggi dovrebbero aver reso sicure; forse sicure per chi poi non paga a dovere il macabro conto che ha sulle spalle. . Cambiano governi, passano campagne elettorali, ma l’interesse che tutti dicono di manifestare verso il mondo del lavoro è rivolto alle imprese. I giovani che tentano un ingresso in questo mondo e i meno giovani che ne bramano l’uscita si scontra con la realtà del capitale fatta di massimo profitto con il minimo possibile di spesa. I lavoratori che si infortunano sono prevalentemente in età lavorativa “matura” anche perché , sono i pochi rimasti. I giovani sono numericamente marginali e la tipologia contrattuale che li rappresenta maggiormente è quella del lavoro con contratto “fantasioso”, che paga la metà delle ore lavorate, che fa stage, che fa solo statistica e non riesce a mantenere famiglie che si impoveriscono sempre di più. É cosi che in Italia nonostante il mercato del lavoro che tutti conoscono, fatto di lavoretti, di conoscenze e lavoro nero (anche per chi ha la carta d’identità giusta) lo sfruttamento è in aumento. I numeri parlano del massimo numero di occupati dall’inizio della valutazione statistica nel 1977! in aumento però solo contratti a termine e precari, e vecchi al lavoro. Ora che si è arrivati al ridicolo di con la speculazione sui numeri, forse qualcuno al governo si accorgerà a breve che anche con tutti i “rinnovamenti” possibili il potere d’acquisto dei lavoratori ad intermittenza non rialzerà mai il prodotto del paese. La regione Marche oramai non più operosa come un tempo tenta di vivere dei soldi degli altri (turismo) che però non è un bene essenziale. I nostri governanti si troveranno città ricche di marginalità sociali che a malapena riusciranno a contenere con la fiaba del degrado urbano che tenta di svuotare le località dai propri abitanti impoveritisi, siano essi di ogni colore. Sono 2600 i giovani che nel 2017 se ne vanno altrove dalle nostre terre aride di prospettive lavorative. Continuano gli imprenditori che si lamentano di essere rapinati di tasse ad essere scoperti con il 30% dei lavoratori in nero e multati di poche migliaia di euro, neanche quelli che guadagnano con questi metodi di sfruttamento. Altri lavoratori a Camerino venivano fatti lavorare in una falegnameria in uno stabile pericolante artigianalmente puntellato dopo essere stato dichiarato inagibile per il sisma.

8 Marzo – Monsano – scontro tra autoarticolati feriti i due conducenti

21 Marzo – Civitanova – operaio 52enne cade dal tetto del capannone dove stava lavorando elisoccorso

26 marzo – calcinelli – operaio di 32 anni precipita da un ponteggio riporta un grave trauma addominale elisoccorso

27 Marzo – Pesaro – camion della raccolta rifiuti si ribalta autista riporta lievi conseguenze

28 Marzo – Fermo – autista sessantenne è morto travolto nel tentativo di azionare il freno ad una cisterna che si è sfrenata all’ingresso della discarica

30 marzo – ripatronsone – agricoltore sessantenne viene ferito alle gambe dalla fresa su cui operava elisoccorso

5 aprile – Gabicce – A14 mezzo pesante perde il controllo e si ribalta autista di 59 anni perde la vita sbalzato fuori dal mezzo nell’incidente

8 aprile – Ancona – zona zipa 40enne cade in cantiere da un impalcatura riportando ferite ad una spalla

10 aprile – monte san vito – operaio di 46 anni viene schiacciato ad una gamba
dalla pressa su cui stava lavorando, liberato dagli altri operai elisoccorso con
traumi da schiacciamento e fratture

12 aprile – san benedetto – A14 tamponamento tra tir, ferito autista elisoccorso coinvolti anche tre motociclisti in due perdono la vita

13 aprile – ancona – in un cantiere per la posa della fibra ottica un operaio di 57anni di una ditta in sub appalto viene investito dal cingolo di un bobcat ricoverato in gravi condizioni riporta la frattura esposta della tibia

20 aprile – Sassoferrato – operaio di 56 anni cade da una scala con il trapano in mano si frattura tre costole
– Porto san Giorgio – A14 incidente tra due autotreni feriti entrambi gli autisti, uno
in maniera grave elisoccorso

31 aprile – Fabriano – autista 55enne di un camion viene investito da un auto mentre aspettava di partire poco distante dalla cartiera elisoccorso con un trauma toracico

10 maggio – corridonia – controllore di autobus aggredito riporta ferite da colluttazione

14 maggio – cingoli – operaio viene travolto da una rotoballa
– civitanova – uomo di 61 anni cade da un impalcatura in un cantiere elisoccorso in
gravi condizioni
– loreto – A14 incidente tra due tir e un furgone che portava 4 operai di anversa,
il bilancio è di un autista di 51 anni estratto dalle lamiere un autista di 39anni
morto investito da un furgone e altri 4 feriti gravi

15 maggio – tolentino – incidente tra 4 mezzi tra cui un camion e un furgone, due autisti feriti lievemente e altre due persone gravi

17 Maggio – Arquata del tronto – tre operai cadono da un impalcatura che si ribalta gravi
Senigallia – operaio in un cantiere per le barriere antirumore del tratto ferroviario
viene travolto alle gambe nella movimentazioni dei carichi elisoccorso
Fano – profilglass operaio di 42 anni si ribalta con un carrello elevatore finendo
nella fossa di carico, riporta una frattura scomposta del bacino e traumi da
schiacciamento a bacino e piede

18 Maggio – acqualagna – due imbianchini 50enni cadono da un impalcatura che cede elisoccorsi uno in gravi condizioni e l’altro in codice rosso con un trauma facciale e sospette fratture

29 maggio – apecchio – operaio di 40 anni boscaiolo si strazia un polpaccio con la motosega prontamente soccorso dall’operaio che lavorava con lui elisoccorso dopo oltre un ora di ricerche
Pesaro – A14 tamponamento tra tir autista 49enne estratto dalle lamiere in gravi
condizioni
Ancona – cantiere navale un 47enne di una ditta in appalto cade a terra e riporta
varie ferite alle gambe

30 maggio – chiaravalle – agricoltore muore schiacciato dal trattore

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi