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Osservatorio Infortuni Ottobre 2014





























Osservatorio sugli incidenti sul lavoro del mese di ottobre nelle Marche.
Ottobre risulta il mese più nero per la Regione Marche in questo 2014; 5 i lavoratori che partiti di casa che non vi hanno fatto ritorno, e anche per i feriti non accenna a calare la gravità degli incidenti sul lavoro. In questo mese le acciaierie di Terni vedono minacciati centinaia di posti di lavoro (e a chi protesta si risponde a manganellate) anche 600 dipendenti della Ex Merloni di Fabriano vengono lasciati a casa. E, nonostante tutti i cedimenti filo-padronali, la CGIL riesce ancora (per poco) a portare in piazza un milione di lavoratori contro il jobs act di Renzi. Questi, per tutta risposta deride il mondo del lavoro che considera vecchio e “troppo” pieno di diritti, definendolo come un mondo di privilegiati, cui contrappone le sue “novità” da rottamatore, che altro non sono se non le vecchie e deleterie precarietà di sempre, allargate e peggiorate per tutti.
Ad Ascoli Piceno sono10.600 i disoccupati over 40, un terzo del totale in provincia di cui 6.500 donne per le quali il contratto a tutele crescenti sembra una presa in giro: nessuna certezza se non la precarietà di vita per se stesse le proprie famiglie. Il nuovo che avanza vede nello sciopero non un diritto dei lavoratori, ma un costo per i cittadini. E, alla precarietà e all’insicurezza che si fanno legge, il popolo degli sfruttati risponde cercando di arrangiarsi, a rischio, sempre crescente, della propria vita. Diversi i casi di camionisti che, questo mese nelle Marche, sono stati scoperti a manomettere il segna ore sul proprio camion, arrivando a lavorare 20 ore in un giorno. Altri sono stati “scoperti” a lavorare senza contratto ne certezza di pagamento nei laboratori dell’entroterra di Senigallia. Al Cantiere di Ancona, stando alle denunce della Fiom, il caporalato sembra essere la normalità tra le ditte in sub-appalto, che con i propri lavoratori sono ormai la maggioranza di coloro che varcano i cancelli al mattino. Su queste condizioni di lavoro rilevate nel territorio, il PD nazionale dice che il posto fisso non è più nella storia, e chi domanda più diritti per tutti coloro che lavorano è rimasto al vecchio e superato ‘900.
Il mondo del lavoro può essere e deve essere riscritto dai lavoratori, dagli sfruttati, dagli immigrati e dai disoccupati senza seguire le sirene di chi solo ora si accorge dei danni causati sin dagli accordi del 31 luglio 1993 e del 3 luglio 1994. Ecco il bollettino della guerra di classe in atto, nelle Marche:

– 10 ottobre 2014 – Porto Sant’Elpidio A14 tir si ribalta e prende fuoco autista muore;

– 13 ottobre 2014 – Marcelli di Numana, operaio di 67 anni rimane schiacciato da un pannello di legno in un campeggio elitrasportato a Torrette con un importanti lesioni toraciche;
Visso, folgorato un operaio addetto alle pulizie di 44 anni all’interno di una centrale elettrica elitrasportato a Torrette viene poi trasferito a cesena per la gravità;
– 16 ottobre 2014 – Sant’Elpidio a Mare, una postina di 32 anni muore in un incidente durante la consegna della posta;
– 17 ottobre 2014 – Monteroberto, operaio rimane schiacciato da un bancale in un’impresa;
– 20 ottobre 2014 – Montecosaro, operaio in un cantiere cade da un impalcatura, va in coma e muore nei giorni seguenti;
Gagliole, muore schiacciato un autista di 44 anni nel ribaltamento con una betoniera;
– 21 ottobre 2014 – Comunanza, si ribalta escavatore, operaio di 35 anni incastrato con una gamba, rischia l’amputazione;
– 24 ottobre 2014 – Palmiano, operaio di 56 anni cade da un traliccio dove sistemava fibre ottiche, muore in ospedale;
– 27 ottobre 2014 – Ancona, operaio di 57 anni ustionato gravemente al volto da olio bollente schizzato da una tubatura idraulica dell’escavatore che guidava;
– 31 ottobre 2014 – Mondavio, incidente tra due autocarri, un trasportatore di ortofrutta ferito.