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Osservatorio incidenti sul lavoro, gennaio – febbraio 2018

A prima vista inizia bene per chi si spacca la schiena sul lavoro l’anno del cambio di governo. pochi infortuni riportati dalle cronache  in questi due mesi nelle marche, portano con se però un morto. L’anno che si è concluso invece segna un aumento dello 0,8% di infortuni denunciati, arrivando alla cifra di 18706 per la nostra regione dove la provincia con più infortuni rimane Ancona seguita da Pesaro Urbino. Sono stati 33 invece i morti sul lavoro, quasi 10 lavoratori al mese partono per lavoro e non fanno ritorno a casa . Come era ovvio a chi lavora, il fattore d’età è considerato fattore critico ora anche da ricercatori che si accorgono come gli infortuni sugli addetti over 55 anni sono aumentati di oltre il 40% dal 2016.mentre i para sindacati ormai fornitori di servizi chiedono alla Regione Marche degli “Stati generali della prevenzione” con un nuovo impulso alla salute e sicurezza del lavoro,il dato evidente di interesse della regione è il taglio di personale dei servizi di vigilanza SPSAL che fa parte della riorganizzazione della sanità marchigiana, dove magari poter infilare qualche contratto dei  lavoratori con assicurazioni sanitarie aziendali, aprendo cosi il percorso di una sanità non più  universalista, come i lavoratori avevano ottenuto 40 anni fa. Alla tornata elettorale  la classe lavoratrice sempre più sfruttata risponde purtroppo con la paura verso chi ha meno, invece che con l’organizzazione dal basso delle lotte e la  solidarietà tra sfruttati contro i padroni. alcuni sperando nelle ormai inutili urne,che in un sistema finanziario e capitalistico ormai sovra nazionale possono spartire le briciole a sacche varie di elettorato che consenta loro di rimanere a dirigere. Altri decidono di  aumentare il più grande partito  d’Italia,  l’astensione, che sale al 33%. Noi crediamo che la sola astensione non basti, bisogna inceppare i motori del capitalismo con le nostre vite. troppo spesso schiacciate  da ritmi e condizioni di lavoro, o da una disoccupazione. i dati portano a  numeri mai visti nel dopoguerra di famiglie operaie alle soglie della povertà assoluta , con aumenti del 178% dal 2008 al 2016, raggiungendo  la quota di 600.000. La fine della crisi nelle operose marche tarda a manifestarsi dopo la fine del metal-mezzadro merloniano, la ripresa evidentemente è per chi guadagna non per chi produce, ma di questo non ci meravigliamo, se i padroni ci allentano la pressione sulle nostre vite è solo per proprio tornaconto. Sono 47 le lettere di licenziamento arrivate alla orchidea di Ascoli, una ditta di confezioni con passivo di 270 mila euro. C’è sempre qualcuno che sfacciatamente sfrutta alla luce del sole come a  Pesaro un imprenditore sfruttatore aveva il 100% della forza lavoro in nero.

8 gennaio –   Monsano –  due operai, di 55 e 60 anni rimangono sotto lastre di alluminio che gli cadono addosso, soccorsi in codice giallo riportano lievi traumi.

9 gennaio –   provincia Ascoli al confine con marche e Abruzzo un agricoltore di 55 anni muore schiacciato da  balle di fieno mentre le movimentava per portarle in stalla

10 gennaio – Camerino – lavoratore rimane schiacciato sotto l’albero che stava tagliando elisoccorso in gravi condizioni

18 gennaio  – Acquaviva Picena  – agricoltore rimane schiacciato dal trattore nella rimessa

29 gennaio  – Corinaldo  – operaio cade da una scaffalatura elisoccorso

12 febbraio –  Civitanova  – un 48 enne imbarcato su un peschereccio rischia di perdere una mano dopo che un cavo di acciaio rischia di staccarla di netto durante un operazione di pesca, elisoccorso

23 febbraio –  Piediripa  – titolare di un deposito di latticini rimane ustionato a viso e lievemente intossicato mentre cerca di spegnere un incendio divampato nel suo deposito

26 febbraio  – Jesi –  operaio scivola mentre libera dalla neve un tendone, batte la testa ricoverato in prognosi riservata per trauma cranico

A cura de Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi

Osservatorio incidenti sul lavoro, Novembre – Dicembre 2017

Un ultimo bimestre , che sul piano infortunistico non si differenzia dal resto dell’anno, in quanto continuano incidenti e morti. Un 2017 nero che con i suoi numeri, ben evidenzia che le iniziative da parte delle istituzioni poco possono, contro un mondo del lavoro che dimentica per il massimo profitto chi il lavoro è costretto a svolgerlo. Da gennaio a settembre nelle Marche gli infortuni denunciati sono stati 13.774; aumentano del +5,89% nell’industria, + 4,34% nel terziario, +7,63% nel manifatturiero, +4,81% nell’edilizia , +3,33%nell’artigianato , +6,68% nel commercio all’ingrosso. Un dato allarmante sono i 13 morti nell’industria del 2017, confrontati contro i 3 del 2016 dello stesso settore. Queste pessime percentuali vanno ben rapportate poiché nell’edilizia c’è stato un dimezzamento delle imprese con conseguente calo dei lavoratori e delle ore lavorate. Anche il settore trasporti non se la passa molto meglio di fronte all’aumento del traffico veicolare del 5% nel tratto marchigiano dell A14. In due anni scompaiono 182 aziende di autotrasporti con la perdita di 300 addetti, mentre i ricavi delle aziende del settore aumentano del 1,5%. In questo inizio d’anno si parla molto dell’aumento degli occupati in Italia, mentre nelle Marche i disoccupati salgono nel 2017 a 73.000, in pratica sonio raddoppiati in 10 anni. In un quadro demografico regionale che invecchia, dal lato dei padroni c’è sempre quello “sfortunato” che cade nei minimi controlli di facciata; ed ecco che a Pesaro viene messo ai domiciliari un imprenditore per caporalato e sfruttamento dei lavoratori per turni di 10 ore pagati la metà, telecamere nascoste, ferie negate e acquisto dell’abbigliamento antinfortunistica a spese dei dipendenti, oltre ovviamente a lavoratori in nero. Come a Ussita nei cantieri dei S.A.E per i terremotati, dove a fronte di gare d’appalto vinte al massimo ribasso e l’incompetenza di progettazione/costruzione delle casette, i pronti soccorsi riportano infortuni a lavoratori che non esistono, non pagati e senza contratti. In pratica nei cantieri lavorano il doppio degli operai dichiarati, molti reclutati direttamente all’estero e con contratti poco chiari per rispettare i tempi di esecuzione..

1 novembre – Corridonia – artigiano si ferisce al volto con la mola che gli sfugge di mano elisoccorso

2 novembre – Monte San Giusto – agricoltore rimane incastrato sotto il trattore che si sfrena elisoccorso

7 novembre- Castelfidardo – operaio in un azienda di stampaggio rimane con le mani incastrate in una pressa elisoccorso rischia di perdere entrambe le mani

11 novembre – Loro piceno – padre e figlio agricoltori si ribaltano con il trattore uno muore l’altro rimane ferito gravemente

13 novembre – Monte san giusto – postina 43enne rimane schiacciata tra il furgone che si sfrena e un cancello elisoccorsa con una ferita alla testa e una grave emorragia –

Ancona – muore l’operaio rimasto ferito nell’incidente alla ISA yacht lo scorso ottobre dopo tre settimane di agonia

22 novembre – Ancona – corriere di 52 anni mentre fa manovra con il proprio mezzo impatta con un altro rimorchio rimane incastrato tra le lamiere dell’abitacolo riporta politraumi

24 novembre – San benedetto – meccanico di 44 anni rimane schiacciato da un furgone che stava riparando sull’elevatore dell’officina elisoccorso con contusioni e un pesante trauma toracico

Chiaravalle – tecnico Telco di 58 anni cade da una scala mentre collega dei cavi su una recinzione che gli trapassa un braccio infilzandolo 29 novembre – ancona – marinaio di 52 anni cade in mare da un peschereccio a 12 miglia dalla costa di ancona muore annegato

1 dicembre – San benedetto – camion in manovra schiaccia un ambulante di 40 anni mentre riponeva la merce del mercato nel suo furgone elisoccorso in gravi condizioni

13 dicembre -Grottammare – A14 dipendente di autostrade urta con il furgone la parete della galleria rimane ferito

15 dicembre – Pioraco – in cartiera un operaio rimane con la mano schiacciata sotto una pressa

15 dicembre – Ussita – vari infortuni non riconosciuti su operai fantasma nei cantieri dei SAE nelle zone terremotate

27 dicembre – Senigallia – artigiano edile di 31 anni si taglia ad un piede con una sega circolare che gli cade di mano in un cantiere ricoverato con prognosi riservata

30 dicembre – Caldarola- due operai al lavoro su una conduttura di metano avvolti dalle fiamme un 25enne spento dai colleghi elisoccorso riporta ustioni su addome braccia, collo e volto è grave, l’altro un 50enne riporta lesioni meno gravi

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi

Osservatorio infortuni sul lavoro – Settembre, Ottobre, Novembre 2017

Un trimestre nero nelle marche dal punto di vista dei lavoratori, nei nostri rilevamenti sono 3 i morti e 30 i feriti in meno di 3 mesi di lavoro. L’INAIL rileva un incremento negli infortuni e malattie professionali nella nostra regione nel solo mese di Agosto; sono 1105 con un incremento del 10% rispetto all’Agosto 2016 un numero considerevole, considerando che ad agosto alcuni sono in ferie; un totale di oltre un incidente ogni tre giorni. Tra gli infortuni con maggior incremento quelli gravi con esito mortale.

E’ evidente che gli “interventi condivisi con tutti gli attori della prevenzione” che auspicano i

sindacati confederali non sono sufficienti e che è la metodologia lavorativa volta alla massima produzione il problema di fondo, la competizione capitalistica che velocizza passaggi di lavoro e surclassa le prassi già a conoscenza per la sicurezza pur di essere competitivi e raggiunger il maggior profitto. A Fano si intensifica qualche controllo ed escono fuori decine di lavoratori in nero, casualmente mai notati o troppo evidenti, 13 sulla banchina del porto per la pulizia delle reti di 5 armatori, ben il 40% della forza lavoro. Mentre altri 15 in laboratori dell’entroterra in due diverse sedi, su 17 lavoratori totali che lavoravano in ambienti non in sicurezza. Di questo sommerso non faranno mai statistica gli infortuni. E’ di 2600 il numero di posti persi in agricoltura nelle Marche, quasi il 15%, e di 774 aziende chiuse tra le cause anche il sisma del sud della regione. Provincie del Sud che subiscono la disorganizzazione regionale e in cui le casette, nonostante le promesse tardano ad arrivare, alle porte dell’inverno (Ottobre) ne sono state consegnate appena 200 su 1843 ordinate da 29 comuni, 1.588 quelle ancora in fase di montaggio, 80 i milioni di euro spesi solo per i lavori di urbanizzazione. Sono solo 600 ca. le persone che abitano nelle casette. Mentre sono 5mila i cittadini che hanno fatto richiesta, 12 mesi fa, della Sae. Gli sfollati intanto continuano ad aumentare – 33mila – 8mila in più dell’Ottobre 2016, ma il numero di casette inizia a diminuire tra alcuni ex-residenti che nel frattempo sono deceduti e altri che si sono rifatti una vita altrove in qualche modo. I pochi lavoratori rimasti continuano la transumanza o dalla costa o da alloggi di fortuna come roulotte vicino ai luoghi di lavoro e al bestiame che non possono abbandonare. Ad un anno dal terremoto che colpì la regione solo il 9% delle macerie è stato rimosso.

A livello nazionale il dato più clamoroso, ma che sembra passare in silenzio, è l’abbassamento dei salari nel primo semestre 2017 dello 0,2%, un calo che poche volte nella storia si è verificato. Mentre le assunzioni a detta del governo crescono, ci chiediamo: che lavoratore è quello che non può vivere con quello che guadagna? Un lavoratore decisamente ricattabile, che deve scegliere costantemente tra salute e lavoro, tra sfruttamento e fame. Questo negli ultimi anni si è voluto creare con le varie manovre finanziare. Incentivi per le imprese e abbassamento dei diritti e salari per i lavoratori. Purtroppo nulla si è riuscito ad imporre al mondo del lavoro da parte di chi lavora, gli ormai genuflessi sindacati confederali concedono accordi con possibili aumenti solo su promesse di produzione e produttività. Una produttività inseguita, ma a costo dell’aumento dello sfruttamento sia in ritmi che in flessibilità. Curioso sul lato finanziamenti per la “ripresa” è l’esempio di Fabriano dove a fronte di un finanziamento di 9 milioni di euro dell’accordo di programma Merloni vengono generati solo 84 posti di lavoro da quattro diverse aziende.

 

– 4 agosto – Cerreto d’esi – operaia di 45 anni alla Sider finisce con le mani sotto la pressa per lamiere, elisoccorsa rischia di perdere tutte le dita

– 7 agosto – Monte san pietrangeli – agricoltore di 67 anni muore schiacciato dal trattore che si ribalta

– 11 agosto – Colli al metauro – operaio cade da una piattaforma elevatrice di un tir

– 14 agosto – Matellica – operaio agricolo di 42 anni rimane schiacciato ad una gamba da una rotoballa che gli cade addosso da 3 metri elisoccorso

– 15 agosto – Jesi – cuoco di 34 anni viene avvolto da una fiammata mentre è ai fornelli riporta ustioni su 40% del corpo

– 19 agosto – Tolentino – operaio di 59 anni si schianta contro un trave del capannone mentre manovra il cestello su cui lavorava, rimane schiacciato elisoccorso in pericolo di vita

Fano – operaio di una ditta esterna di nuovo alla profilglass rimane ustionato al volto e alle mani per una fiammata scaturita da un pannello elettrico

– 25 agosto – corinaldo – operaio di 45 anni rimane con un braccio incastrato nella pressa alla boxmarche, liberato dai vigili del fuoco e elisoccorso in gravi condizioni 5 settembre -senigallia – altra morte di un ex operaia della sacelit per mesiotelioma

– 8 settembre -filotrano – camion frigo si ribalta, ferito lievemente l’autista

– 15 settembre – pergola – scontro frontale tra ambulanza e camion, camionista 47 enne ferito

– 16 settembre – porto sant elpidio – incidente camper contro autocarro, autista 30enne estratto dalle lamiere ferito lievemente

– 26 settembre -ostra vetere – durante lo scarico di materiale incandescente in una fonderia, per un contatto con acqua una forte esplosione investe l’operaio 45enne addetto allo scarico innescando un incendio, ustionato su viso torace e braccio dx

– 27 settembre tre castelli – un muletto di 3o quintali passa sopra un piede e caviglia di un operaio di 45 anni alla fiorini international, elisoccorso

– 5 ottobre – Muccia – geometra nel cantiere delle casette per i terremotati viene colpito dalla pala meccanica, finendo incastrato tra un tombino e la pala. elisoccorso con serie fratture

– 6 ottobre – ancona – operaio edile viene travolto da un impalcatura che stava scaricando ferito alle gambe da schiacciamento con possibili fratture

– 7 ottobre – Fabriano – postino cade dal motorino per evitare un incidente medicato in ospedale

– 9 ottobre – Morrovalle – 67 enne cade da 3 metri di altezza in un calzaturificio mentre stava sistemando una tubazione di areazione, batte la testa violentemente elisoccorso in gravi condizioni

Fermo – autista di un autobus ferito in un incidente comunanza – operaio 62 enne precipita in un silos pieno di mais che non gli lascia scampo

– 11 ottobre – ancona – operaio di 52 anni al cantiere Crn cade da una scaletta di collegamento battendo violentemente un braccio, possibili fratture

–  12 ottobre A14 – incidente nell’area di servizio tra autoarticolato che si ribalta tamponando una bisarca, camionista estratto dalle lamiere ferito

– 16 ottobre Serra dei conti – operaio di 51 anni finisce con testa e busto sotto una macchina che lavora cartoni, elisoccorso in condizioni disperate

– 17 ottobre – Castelfidardo – operaio 49 enne schiacciato da un trave in gravi condizioni

– 19 ottobre – Genga – operaio in una cava si ribalta con un escavatore cingolato, elisoccorso in gravissime condizioni

– 20 ottobre – Ancona – Isa Yacht impalcatura di una ditta esterna cede 4 operai precipitano da 6 metri di altezza, tutti feriti il più grave con un forte trauma cranico elisoccorso

Castelfidardo – operaio cade dal tetto di un capannone dove stava lavorando

– 26 ottobre – Ancona – muratore di 26 anni cade da un impalcatura in un cantiere 27 ottobre – Macerata – titolare di un azienda di sementi cade mentre lavora in altezza elisoccorso

– 30 ottobre A14 – doppio incidente su un tamponamento camion – furgone perde la vita il conducente di quest’ultimo fermatosi in una piazzola di sosta per un guasto, incidente con furgone di farmaci radioattivi estratto dalle lamiere il conducente ferito elisoccorso

 

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi

Osservatorio infortuni sul lavoro aprile-maggio 2017

 

Altro tempo che passa e altri lavoratori muoiono e rimangono feriti nelle aziende che guarda caso, non risultano mai fuori norma per la legge antinfortunistica, almeno da quello che trapela dai giornali.

Se cosi fosse, non staremo a riempire le cronache di amputazioni di arti e morti, potendo solo 

immaginare il calvario che  una sanità ormai per pochi, riserva ai  feriti con quasi un incidente ogni 5 giorni nella nostra regione e in questi due mesi anche con 2 morti.

Per aziende  che chiudono, le uniche posizioni che  crescono visto il nostro futuro regionale, tutto votato al turismo, sono le posizioni di camerieri e cuochi, sempre con contratti uno peggio dell’altro: vedi Fabriano dove viene sanzionato un bar che occupa il 25% del personale in nero.

Il teatrino politico parlamentare, pur di accontentare i sindacati istituzionali, ha finto di accogliere le  richieste dei lavoratori che avevano raccolto migliaia di firme per la presentazione di un referendum che spaventava la travagliata banda del partito al potere in fase di assestamento della propria identità di sinistra.

Una sinistra ormai andata alle ortiche, ma come ben sappiamo non c’è e non ci sarà mai

rappresentanza per gli sfruttati e la legge è e sarà sempre del padrone.

Nel frattempo i voucher cambiano nome e peggiorano, in sostanza continuando a favorire i lavoro nero e sottopagato, continuando a restringere, come altre tipologie di contratto, i diritti di lavoratori che sempre più devono prendere atto che possono solo con le proprie forze farsi portavoce delle lotte senza deleghe a nessuno.

In questi  giorni, pessimi sono gli sviluppi per la Ragaini dove l’azienda comunica il licenziamento di oltre la metà della forza lavoro (166 persone) dopo aver utilizzato tutti gli ammortizzatori disponibili.

A sud della regione colpito dal terremoto, ormai da molti mesi la situazione non evolve, anzi, le macerie sono pressochè rimaste dove erano.

Gli sfollati sulla costa, in parte sono stati sfrattati per far posto ai turisti che devono riempire i ristoranti e le attività turistico/estive, ed in parte ancora si trovano in condizioni di disagio estremo.

Vedendo il vuoto istituzionale venutosi a creare e l’incapacità sia politica che materiale, molti di loro si sono auto-organizzati fregandosene bellamente di norme e codici vari, cercando di lottare con i denti per non spopolare territori che lo stato ha lasciato in abbandono dopo promesse su promesse, soldi stanziati e modelli di organizzazione fallimentari.

Anche in questo quadro l’autorganizzazione, la solidarietà e il legami umani hanno ancora una volta fatto la differenza, nel tentativo di resistere a speculazioni, ruberie e colpevole malgoverno.

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi

F.A.I. Federazione Anarchica Italiana

Sez. “M. Bakunin” – Jesi

Sez. “F. Ferrer” – Chiaravalle

Osservatorio infortuni sul lavoro Febbraio – Marzo 2017

Questo bimestre nelle marche si riesce mediaticamente ad attirare l’attenzione nazionale sulla tragedia degli infortuni sul lavoro che si susseguono mese dopo mese. Con l’eclatante crollo del ponte sopra l’autostrada A14 con transito aperto. Riportando così sotto i riflettori le  condizioni di lavoro nel paese che sembra avanzato, ma in realtà è volutamente tenuto in abitudini di precarietà per ottenere il massimo guadagno con la minima spesa a volte anche per pura negligenza. la classe lavoratrice costantemente in pericolo, non riesce, viste le sue  sempre più pesanti condizioni di sfruttamento a rivendicare neppure la salute sul lavoro. la fine dei voucher, che arriverà sotto questa primavera, è stata presentata sotto una vittoria sindacale, ma ad alcuni sembra più una concessione pre-elettorale per evitare il dissanguamento di voti già in atto nella fu-sinistra italiana. Non ci vorrà molto che i padroni costantemente al governo sotto ogni bandiera, sia essa nazionale o europea troveranno altri modi di abbassare il costo del lavoro e non garantire i diritti ai lavoratori che dispersi come dopo un big.bang  non riescono a far fronte comune per ottenere quello che gli spetterebbe dalla fetta del capitale che, anche se ormai in maggioranza finanziario, non accenna a crisi per le posizioni apicali. Nelle Marche in una anno sono stati persi 5021 posti di lavoro, aumentati del 6,5 % i disoccupati rispetto al 2015, in questi dati sono compresi come lavoratori i 64mila percettori di voucher marchigiani, che andranno ora a disperdersi nella giungla dei contratti
intermittenti. SU 619mila occupati in una regione come la nostra con un età media lavorativa tenuta  alta dal blocco dei pensionamenti un giovane su tre non riesce a trovare lavoro. Nonostante i discussi voucher fossero stati presentati come la risoluzione del lavoro nero occasionale, i dati parlano un’altra lingua  quella del lavoro nero voluto dai padroni, nel 2016 scoperti 496 lavoratori in nero e
346 evasori totali

3 FebbraioOsimo – una dipendente di metro di 29 anni rimane schiacciata da un bancale di sedie che le cade addosso, elisoccorsa dopo la perdita di conoscenza, riporta traumi da schiacciamento è in prognosi riservata

8 FebbraioMonteroberto – alla OMR un operaio 50enne rimane con l’avambraccio incastrato in una troncatrice per lamiere, i colleghi riescono a liberarlo vista la ferita molto profonda viene elisoccorso

11 FebbraioAncona – fincantieri operaio ferito da un martinetto al volto, riporta un trauma cranico

Ancona – FIncantieri viene condannata al risarcimento per due operai morti a causa della dolosa esposizione all’amianto in azienda

Pesaro – rogo alla FIAM, (azienda di componenti di arredo in vetro) sei dipendenti precauzionalmente in ospedale per controlli da inalazione di fumi da incendio

14 FebbraioAscoli piceno – operaio precipita da parecchi metri mentre monta una rete anti frana su una parete, elisoccorso è in gravi condizioni, nei giorni scorsi un altro operaio che lavorava da solo su un costone appena franato è rotolato con il trattore nel dirupo uscendone fortunosamente illeso

9 MarzoFano – muore 41enne precipitato dal tetto della profilglass da un altezza di 12 metri, nella caduta batte violentemente la testa su un macchinario sottostante Camerano -A14 crolla un ponte di attraversamento autostradale in manutenzione, sopra l’autostrada con traffico in corso, 3 operai di una delle ditte al lavoro volano dall’impalcatura in mezzo alle auto riportando ferite e stato di amnesia dovuto allo shock, un auto di passaggio viene schiacciata dal ponte facendo perdere la vita ad una due coniugi in transito sull’ A14

18 MarzoPesaro – operaio di 52 anni alla EUROLPREM viene risucchiato con un braccio in una sega elettrica, rischia l‘amputazione dell’avambraccio destro

20 MarzoPoggio san vicino – Agricoltore rimane infilzato sulle forche del trattore per lo spostamento del fieno, elisoccorso

A14 – tir che trasporta scooter si ribalta, rimane ferito il conducente

27 Marzo Serra dei conti – operaio di 26 anni alla scatolificio FIVE rimane incastrato con un braccio in un macchinario, elisoccorso

29 Marzo Sassoferrato – Agricoltore rimane schiacciato dalla botte piena di diserbante elisoccorso

30 Marzo – Osimo Stazione operaio di 32 anni ritrovato riverso a terra dai colleghi, caduto da 2 metri di altezza, soccorso è in gravi condizioni

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi