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24 Dicembre – Grigliata Anticlericale @CSL”Fabbri”

____*Martedì 24 Dicembre 2015 – ore 20.00*____
Cena sociale al Centro Studi Libertari L.Fabbri, Jesi
________/per una vigilia anticlericale\________
socialità, baldoria e vociate anticlericali che da
sempre organizzano quelle canaglie dell’anarchici
di Jesi …perchè se c’è una cosa che gli viene bene
sono proprio le cene
________________-Menù-________________
– pasta vegana
– grigliata di carne alla brace e contorni
– dolci vari
___________:| Invito aperto a tutti |:___________
Per mangiare con noi facci sapere che ci sei:
scrivici a cslfabbri@gmail.com

martedì 12 dicembre – fiori contro il fascismo

Il prossimo 12 dicembre cade il 48° anniversario della Strage di Piazza Fontana. Quasi mezzo secolo è passato da un periodo in cui, a fronte di profondi cambiamenti nel tessuto sociale e politico italiano, la destra reazionaria, golpista e fascista ordiva trame (il tintinnio di sciabole del Generale De Lorenzo), progettava colpi di stato (quello “rientrato della Rosa dei Venti di Junio Valerio Borghese) e soprattutto insanguinava il paese con la strategia della tensione mietendo vittime nelle piazze, sui treni, in ogni dove. La violenza e l’odio neofascista fu corresponsabile di una deriva terrorista della polizia che non riuscì a bloccare le riforme e l’ammodernamento del paese. Piazza Fontana è il simbolo condiviso di una memoria antifascista che oggi è di nuovo chiamata a rendersi visibile e attiva. Anche a Jesi, come nel resto del paese e dell’Europa, il vento di un populismo viscerale soffia sul malcontento diffuso facendo leva sulle menzongne storiche, sulle guerre fra poveri, su facili parole d’ordine che esasperano gli animi e inaridiscono i cuori. E soprattutto non forniscono alcuna soluzione ai problemi socioeconomici. Consideriamo che il prossimo 12 dicembre, nella lapide (dedicata alle vittime della strategia della tensione) posta nell’androne della residenza municipale, l’annuale deposizione di una corona di fiori possa essere una azione che rimanga al di fuori dalla logica difensiva “dell’azione-reazione” a cui la sinistra sembra ormai costretta, un piccolo passo slegato dal necessaritarismo politico, che va al di là dell’aspetto “religioso” di un anniversario, perché il nostro intento invece tende al mantenimento di relazioni, per ricostruire un fronte unico contro tutti gli autoritarismi.

Martedì 12 dicembre alle ore 18.00 ci ritroveremo nell’atrio del Comune di Jesi per deporre i fiori, l’iniziativa è aperta a chiunque voglia partecipare.

F.A.I – Federazione Anarchica Italiana

sez. “M. Bakunin” – Jesi

sez. “F. Ferrer” – Chiaravalle

Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi

Comunicato Stampa 29.11.2017 – Contro ogni provocazione, per l’unità antifascista

Le iniziative in corso in queste settimane nel paese e nelle Marche, vedono una ripresa dell’attività del neofascismo di Forza Nuova, Casa Pound e altre formazioni minori senza togliere nulla alla Lega che, nello specifico marchigiano, addirittura arriva ad invocare la segregazione razziale sugli autobus.Appelli e presidi di vario genere si fanno sentire e danno voce al rifiuto delle tematiche razziste e della politica basata sull’odio e sulla rabbia viscerale.

Il malessere sociale si allarga e diventa il terreno fertile di un populismo che prende forza, sostiene e riproduce una guerra fra poveri (immigrati e italiani) all’infinito, senza toccare in alcun modo i cosiddetti “poteri forti”.

Poteri che non vengono toccati neanche da chi si erge dalle poltrone di palazzo ad antifascista storico e si fa mediatore di tutte le scelte liberiste che cancellano diritti e lavoro, sicurezze e futuro, peggiorando il quadro sociale e, di conseguenza, favorendo la deriva neo-fascista.

In una campagna elettorale perenne, per assurdo, le tre aree maggioritarie a livello politico (PD, FI, e M5S) sembrano avere tutto l’interesse ad uno sviluppo delle organizzazioni neofasciste, in una politica del divide et impera e dove si preferisce lo sviluppo di lotte pilotate dalla provocazione fascista che non di lotte a difesa dei diritti civili e sindacali. L’eco mediatica che da tempo accompagna le attività del neofascismo italiano è funzionale agli schieramenti in campo e si arresta solo di fronte alle provocazioni dello squadrismo violento e montante (escluso quando non utili alle strumentalizzazioni elettorali, come nel caso di Ostia).

Alla fine restano le argomentazioni deliranti sul corporativismo (il fascismo sul piano economico fu un fallimento), le canzonette di Povia e l’apertura di sedi e locali i quali non possono essere obiettivi di interesse politico in quanto tale dato che risultano di breve termine, funzionali unicamente a far perdere tempo e a dare visibilità a chi, altrimenti, avrebbe un pubblico abbastanza ridotto.

Dal canto nostro sappiamo che il fascismo si contrasta in primo luogo lottando per i diritti sociali, per l’uguaglianza, per una società più giusta e rifiutando qualsiasi forma

di provocazione verbale o violenta utile solo alla politica dell’odio, con un antifascismo che si tinge della diversità politica, della solidarietà sociale e dell’unità di classe.

Alternativa Libertaria/FdCA – sez. “Silvia Francolini”  Fano/Pesaro

Federazione Anarchica Italiana – sez. “M. Bakunin” Jesi – sez. “F. Ferrer” Chiaravalle

Gruppo Anarchico “Kronstadt” (senza fissa dimora) di Ancona

Osservatorio infortuni sul lavoro – Settembre, Ottobre, Novembre 2017

Un trimestre nero nelle marche dal punto di vista dei lavoratori, nei nostri rilevamenti sono 3 i morti e 30 i feriti in meno di 3 mesi di lavoro. L’INAIL rileva un incremento negli infortuni e malattie professionali nella nostra regione nel solo mese di Agosto; sono 1105 con un incremento del 10% rispetto all’Agosto 2016 un numero considerevole, considerando che ad agosto alcuni sono in ferie; un totale di oltre un incidente ogni tre giorni. Tra gli infortuni con maggior incremento quelli gravi con esito mortale.

E’ evidente che gli “interventi condivisi con tutti gli attori della prevenzione” che auspicano i

sindacati confederali non sono sufficienti e che è la metodologia lavorativa volta alla massima produzione il problema di fondo, la competizione capitalistica che velocizza passaggi di lavoro e surclassa le prassi già a conoscenza per la sicurezza pur di essere competitivi e raggiunger il maggior profitto. A Fano si intensifica qualche controllo ed escono fuori decine di lavoratori in nero, casualmente mai notati o troppo evidenti, 13 sulla banchina del porto per la pulizia delle reti di 5 armatori, ben il 40% della forza lavoro. Mentre altri 15 in laboratori dell’entroterra in due diverse sedi, su 17 lavoratori totali che lavoravano in ambienti non in sicurezza. Di questo sommerso non faranno mai statistica gli infortuni. E’ di 2600 il numero di posti persi in agricoltura nelle Marche, quasi il 15%, e di 774 aziende chiuse tra le cause anche il sisma del sud della regione. Provincie del Sud che subiscono la disorganizzazione regionale e in cui le casette, nonostante le promesse tardano ad arrivare, alle porte dell’inverno (Ottobre) ne sono state consegnate appena 200 su 1843 ordinate da 29 comuni, 1.588 quelle ancora in fase di montaggio, 80 i milioni di euro spesi solo per i lavori di urbanizzazione. Sono solo 600 ca. le persone che abitano nelle casette. Mentre sono 5mila i cittadini che hanno fatto richiesta, 12 mesi fa, della Sae. Gli sfollati intanto continuano ad aumentare – 33mila – 8mila in più dell’Ottobre 2016, ma il numero di casette inizia a diminuire tra alcuni ex-residenti che nel frattempo sono deceduti e altri che si sono rifatti una vita altrove in qualche modo. I pochi lavoratori rimasti continuano la transumanza o dalla costa o da alloggi di fortuna come roulotte vicino ai luoghi di lavoro e al bestiame che non possono abbandonare. Ad un anno dal terremoto che colpì la regione solo il 9% delle macerie è stato rimosso.

A livello nazionale il dato più clamoroso, ma che sembra passare in silenzio, è l’abbassamento dei salari nel primo semestre 2017 dello 0,2%, un calo che poche volte nella storia si è verificato. Mentre le assunzioni a detta del governo crescono, ci chiediamo: che lavoratore è quello che non può vivere con quello che guadagna? Un lavoratore decisamente ricattabile, che deve scegliere costantemente tra salute e lavoro, tra sfruttamento e fame. Questo negli ultimi anni si è voluto creare con le varie manovre finanziare. Incentivi per le imprese e abbassamento dei diritti e salari per i lavoratori. Purtroppo nulla si è riuscito ad imporre al mondo del lavoro da parte di chi lavora, gli ormai genuflessi sindacati confederali concedono accordi con possibili aumenti solo su promesse di produzione e produttività. Una produttività inseguita, ma a costo dell’aumento dello sfruttamento sia in ritmi che in flessibilità. Curioso sul lato finanziamenti per la “ripresa” è l’esempio di Fabriano dove a fronte di un finanziamento di 9 milioni di euro dell’accordo di programma Merloni vengono generati solo 84 posti di lavoro da quattro diverse aziende.

 

– 4 agosto – Cerreto d’esi – operaia di 45 anni alla Sider finisce con le mani sotto la pressa per lamiere, elisoccorsa rischia di perdere tutte le dita

– 7 agosto – Monte san pietrangeli – agricoltore di 67 anni muore schiacciato dal trattore che si ribalta

– 11 agosto – Colli al metauro – operaio cade da una piattaforma elevatrice di un tir

– 14 agosto – Matellica – operaio agricolo di 42 anni rimane schiacciato ad una gamba da una rotoballa che gli cade addosso da 3 metri elisoccorso

– 15 agosto – Jesi – cuoco di 34 anni viene avvolto da una fiammata mentre è ai fornelli riporta ustioni su 40% del corpo

– 19 agosto – Tolentino – operaio di 59 anni si schianta contro un trave del capannone mentre manovra il cestello su cui lavorava, rimane schiacciato elisoccorso in pericolo di vita

Fano – operaio di una ditta esterna di nuovo alla profilglass rimane ustionato al volto e alle mani per una fiammata scaturita da un pannello elettrico

– 25 agosto – corinaldo – operaio di 45 anni rimane con un braccio incastrato nella pressa alla boxmarche, liberato dai vigili del fuoco e elisoccorso in gravi condizioni 5 settembre -senigallia – altra morte di un ex operaia della sacelit per mesiotelioma

– 8 settembre -filotrano – camion frigo si ribalta, ferito lievemente l’autista

– 15 settembre – pergola – scontro frontale tra ambulanza e camion, camionista 47 enne ferito

– 16 settembre – porto sant elpidio – incidente camper contro autocarro, autista 30enne estratto dalle lamiere ferito lievemente

– 26 settembre -ostra vetere – durante lo scarico di materiale incandescente in una fonderia, per un contatto con acqua una forte esplosione investe l’operaio 45enne addetto allo scarico innescando un incendio, ustionato su viso torace e braccio dx

– 27 settembre tre castelli – un muletto di 3o quintali passa sopra un piede e caviglia di un operaio di 45 anni alla fiorini international, elisoccorso

– 5 ottobre – Muccia – geometra nel cantiere delle casette per i terremotati viene colpito dalla pala meccanica, finendo incastrato tra un tombino e la pala. elisoccorso con serie fratture

– 6 ottobre – ancona – operaio edile viene travolto da un impalcatura che stava scaricando ferito alle gambe da schiacciamento con possibili fratture

– 7 ottobre – Fabriano – postino cade dal motorino per evitare un incidente medicato in ospedale

– 9 ottobre – Morrovalle – 67 enne cade da 3 metri di altezza in un calzaturificio mentre stava sistemando una tubazione di areazione, batte la testa violentemente elisoccorso in gravi condizioni

Fermo – autista di un autobus ferito in un incidente comunanza – operaio 62 enne precipita in un silos pieno di mais che non gli lascia scampo

– 11 ottobre – ancona – operaio di 52 anni al cantiere Crn cade da una scaletta di collegamento battendo violentemente un braccio, possibili fratture

–  12 ottobre A14 – incidente nell’area di servizio tra autoarticolato che si ribalta tamponando una bisarca, camionista estratto dalle lamiere ferito

– 16 ottobre Serra dei conti – operaio di 51 anni finisce con testa e busto sotto una macchina che lavora cartoni, elisoccorso in condizioni disperate

– 17 ottobre – Castelfidardo – operaio 49 enne schiacciato da un trave in gravi condizioni

– 19 ottobre – Genga – operaio in una cava si ribalta con un escavatore cingolato, elisoccorso in gravissime condizioni

– 20 ottobre – Ancona – Isa Yacht impalcatura di una ditta esterna cede 4 operai precipitano da 6 metri di altezza, tutti feriti il più grave con un forte trauma cranico elisoccorso

Castelfidardo – operaio cade dal tetto di un capannone dove stava lavorando

– 26 ottobre – Ancona – muratore di 26 anni cade da un impalcatura in un cantiere 27 ottobre – Macerata – titolare di un azienda di sementi cade mentre lavora in altezza elisoccorso

– 30 ottobre A14 – doppio incidente su un tamponamento camion – furgone perde la vita il conducente di quest’ultimo fermatosi in una piazzola di sosta per un guasto, incidente con furgone di farmaci radioattivi estratto dalle lamiere il conducente ferito elisoccorso

 

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi